Scatole e musica, un binomio impossibile? Piuttosto una combinazione originale, che nella musica italiana ha trovato largo uso specialmente nelle metafore. Sono numerosi gli artisti italiani che si avvalgono del packaging per comunicare sensazioni, riflessioni e momenti d’introspezione, costruendo dei paragoni forti, in grado di dar vita a versi intensi e destinati a durare nel tempo.
Dopo aver esplorato il packaging nei film cult e nelle serie tv, in questo articolo approfondiamo il ruolo del packaging non come mero involucro, bensì come contenitore di emozioni.
Packaging e musica: i cantautori
Se pensiamo a canzoni italiane in rapporto al packaging, tra i primi titoli che ci vengono in mente c’è “Scatole vuote”. Questo famoso brano del cantautore Antonello Venditti parla di delusioni, amarezze ed esperienze negative, che lasciano in chi le vive un segno di vuoto e smarrimento. In questo caso, dunque, le scatole sono una metafora delle illusioni. “Scatole vuote piene di silenzio, contro le scarpe che ti portano via”: il brano inizia con queste parole cariche di significato.
Anche in “Scatola” (2022) di Laura Pausini, l’oggetto non è da intendersi in senso materiale. Questo pezzo, scritto a quattro mani con Madame, è un simbolo nel quale sono racchiusi pensieri, ricordi, sentimenti, tutto ciò che si custodisce nel cuore di una persona. “Ti ho lasciato una scatola per poterti ricordare”: così recita un verso della canzone, dove regna il desiderio d’introspezione dell’artista.
Le scatole nelle canzoni: i giovani artisti e le band
“La scatola blu” di cui parla Levante è invece sinonimo di un rifugio sicuro per l’artista e per chi si sente rappresentato da questo pezzo. Il brano parla di una fase delicata della vita della cantante, che ha trovato conforto all’interno di uno spazio personale in cui proteggersi e alienarsi dal mondo esterno. “Se scendo giù, dove sei tu. Giù in cantina in una scatola blu”: questi versi sono tratti dalla canzone che descrive la distanza emotiva e mentale di una persona rispetto agli altri.
Anche i Pinguini Tattici Nucleari hanno chiamato “Scatole” un loro singolo. Nel brano, intimo e personale, si ripercorre il rapporto tra un padre e un figlio. In questo caso, le scatole diventano metafora di silenzi ed emozioni, proprio per racchiudere tutti i “non detti” che caratterizzano un legame. “Ma le canzoni in fondo sono solo scatole, dove la gente si rifugia quando fuori piove”: questi i versi finali del brano, che rientra nel genere indie.



