Origami: l’arte di piegare la carta

L’origami è l’arte di piegare la carta, come suggerisce anche il nome composto dalle parole giapponesi “oru”, piegare e “kami”, carte. È diffcile stabilire con esattezza l’origine di questa antica pratica, ma si pensa che sia stata concepita in Cina intorno al II secolo, e che poi si sia diffusa anche in Giappone permeando diversi ambiti della vita quotidiana: da quella domestica per la realizzazione di piccoli cofanetti per contenere oggetti; a quella religiosa per la creazione di decorazioni di buon auspicio.

Ha trovato spazio anche nei momenti ludici dei bambini diventando un mezzo per costruirsi i giochi.

Gli origami rappresentano un prezioso strumento educativo volto a stimolare la creatività e la manualità, ma anche lo sviluppo di abilità cognitive e motorie. Nel processo di piegatura della carta, i bambini migliorano la coordinazione occhio-mano, affinano la precisione e potenziano la concentrazione, imparando concetti come pazienza e perseveranza.

Inoltre, promuovono l’espressione artistica e narrativa, incoraggiandoli a inventare storie e a comunicare attraverso le loro creazioni.

Tra il mondo artistico e il mondo scientifico

Un aspetto interessante di questa pratica è il rapporto diretto con la geometria e la matematica. Gli origami, infatti, attraverso il processo di piegatura trasformano la carta in una superficie tridimensionale dalle forme complesse, favorendo un approccio pratico e visivo a concetti astratti.

L’arte dell’origami ha trovato una straordinaria applicazione anche nel campo dell’ingegneria e in particolare dell’ingegneria spaziale. In questo caso la piegatura della carta ha ispirato soluzioni innovative per ottimizzare la disposizione di grandi volumi in spazi limitati come quello delle navicelle con lo scopo di massimizzare l’efficenza, riducendo i costi di lancio e consentendo missioni più ambiziose.

Tutto ciò dimostra come anche la creatività e la precisione artistica possano essere fortemente legate alle basi matematiche, sottolineando un’incredibile armonia tra il mondo artistico e quello scientifico.

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