Attività sensoriali: carta e cartone come strumento di apprendimento

Le attività sensoriali sono molto importanti per lo sviluppo delle abilità dei bambini, soprattutto durante i primi anni di vita. Nel periodo dell’asilo nido e della scuola materna le attività ricreative, oltre allo scopo ludico, diventano infatti un modo per imparare facendo esperienza del mondo circostante.

Spesso, durante i momenti di gioco vengono inseriti oggetti e materiali di diverso tipo, per incentivare lo sviluppo dei cinque sensi. 

Tra i più utilizzati ci sono sicuramente carta e cartone, vediamo insieme perché.

Perché scegliere la carta?

La carta è un materiale leggero, facilmente reperibile e riciclabile.

Ne esistono diverse tipologie che si differenziano le une dalle altre a seconda della combinazione delle proprietà chimico-fisiche (grammatura, spessore, igroscopicità, opacità), meccaniche (resistenza alla trazione, resistenza allo strappo, resistenza alla piegatura) e tecnologiche (lisciatura, stampabilità, collatura).

Per i più piccoli, la carta è uno strumento di conoscenza; un mezzo per imparare a “vedere” non solo con la vista, ma anche attraverso il tatto. 

Non a caso è proprio quando si iniziano a fare i giochi con la carta che si scopre la differenza tra un foglio liscio e uno ruvido e tra uno sottile e uno spesso, ma non è finita qui.

In un ipotetico percorso di apprendimento sensoriale, lo step successivo consiste nel comprendere come poter interagire con un oggetto o, come in questo caso, con un materiale. Per quanto riguarda la carta, le azioni possibili sono principalmente tre: piegatura, taglio o strappo.

Tre modi diversi di modificarne la forma e l’aspetto, utili soprattutto nelle attività di riciclo creativo. 

La carta, però offre anche un’altra possibilità, quella di poter essere sottoposta a goffratura, una tecnica che consiste nell’imprimere sulla superficie un motivo decorativo in rilievo.

Questo tipo di ornamento, che è molto utilizzato nell’ambito del packaging, può rivelarsi utile anche per la stimolazione dei sensi soprattutto del tatto, incoraggiando una “lettura” dei disegni e trame non solo con gli occhi, ma anche attraverso le mani. 

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