Packaging e arte: un legame indissolubile

Nel corso del tempo, packaging e arte hanno consolidato un legame sempre più significativo e interconnesso.

Oltre alla sua funzione pratica di contenere e proteggere i prodotti, il packaging è considerato una forma di espressione artistica e di comunicazione visiva capace di influenzare l’esperienza del consumatore e presentare il prodotto ancora prima del suo effettivo utilizzo.

Oggi la confezione di un prodotto simboleggia un vero e proprio tratto distintivo: l’uso di forme insolite, materiali creativi e design unici aumenta infatti la memorabilità della marca, differenziandola da tutte le altre.

L’arte è quindi l’ingrediente segreto per migliorare l’esperienza del consumatore con il prodotto. È infatti dimostrato che un packaging esteticamente piacevole è in grado di suscitare emozioni positive e favorire una connessione emotiva tra il consumatore e il marchio.

Le origini del packaging creativo 

Il concetto di packaging creativo odierno è emerso gradualmente nel corso del tempo e non può certamente essere attribuito a una singola persona o a un evento specifico, piuttosto all’opportunità di unire arte, design e sicurezza con la funzionalità commerciale.

Tuttavia, sono presenti nella storia del packaging, alcuni pionieri nel campo del design e del marketing che hanno contribuito a riconoscere l’importanza del packaging per il successo di un prodotto e di un marchio, cambiando per sempre le sorti del settore.

Tra questi non possiamo non menzionare il celebre Walter Landor, noto designer e pubblicitario americano nonché fondatore di “Landor Associates“, una delle più rinomate agenzie di branding e design al mondo.

Walter Landor, designer e pubblicitario con una visione innovativa riguardo al rapporto tra marchi e packaging, credeva che il packaging non dovesse essere considerato solo come un contenitore per il prodotto, ma come parte essenziale dell’esperienza del marchio in grado di comunicare i valori, la personalità e la qualità del prodotto stesso. A questo scopo, Landor ha adottato un approccio multidisciplinare, integrando design, marketing e strategia aziendale per creare identità di marca forti e coerenti.

Un approccio che, con il tempo, ha permesso alla realtà di Landor di lavorare con alcuni tra i marchi più innovativi e memorabili al mondo: Coca-Cola, Levi’s, FedEx e Malboro.

Packaging e arte: gli esempi più brillanti 

Con l’aumento della produzione di beni di consumo nel corso del XIX e XX secolo, il rapporto tra packaging e arte si è evoluto da una funzione puramente pratica a un’opportunità per l’espressione creativa e l’identità dei marchi di emergere.

La crescita del consumismo ha quindi spinto le aziende a identificare nel packaging il mezzo per distinguere i loro prodotti sul mercato: dall’introduzione delle etichette alla realizzazione di confezioni sempre più riconoscibili per i prodotti, le imprese hanno iniziato a riservare forte attenzione al packaging creativo, sino a innalzarlo al ruolo che riveste oggi.

Tra gli esempi più brillanti non possiamo non citare la campagna di Coca-Cola “Share a Coke“, nella quale il colosso americano produttore di bevande  ha creato bottiglie di Coca-Cola personalizzate con nomi comuni, incoraggiando le persone a condividere una Coca-Cola con amici o familiari. Un’iniziativa semplice che ha suscitato grande entusiasmo e coinvolgimento nei consumatori, aumentando incredibilmente le vendite del prodotto.

Approccio ancora più innovativo è quello adottato dalla multinazionale McDonalds per la creazione del packaging McFries box, dove ha unito protezione, comodità e design della confezione: con McDonalds il packaging delle patatine fritte si è convertito in un vero e proprio supporto per smartphone, per permettere ai clienti di guardare i video durante la consumazione.

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