Packaging alimentare sostenibile: il caso Tetra Pak

Lo diciamo da diverso tempo: le aziende stanno finalmente riservando la giusta attenzione all’impiego di un confezionamento attento all’ambiente, soprattutto quando si parla di generi alimentari e packaging alimentare sostenibile.

La transizione verso soluzioni di imballaggio più attente è infatti un passo cruciale per affrontare le sfide ambientali e promuovere lo sviluppo sostenibile nel settore alimentare.

Sempre più consapevoli dell’impatto della propria attività sull’ambiente, le imprese incentivano l’adozione di un packaging sostenibile per dimostrare un impegno concreto, rispettando allo stesso tempo normative ambientali sempre più restringenti.

Non solo, i consumatori stessi stanno diventando sempre più consapevoli dell’importanza delle loro scelte di acquisto. Statisticamente sono infatti sempre di più le persone che preferiscono acquistare prodotti confezionati in modo sostenibile e con un minor impatto ambientale.

Le aziende si trovano quindi costrette a rispondere a tale domanda del mercato adottando soluzioni di imballaggio sostenibili per soddisfare le esigenze dei consumatori.

L’innovazione di Tetra Pak

L’attenzione verso il packaging alimentare sostenibile ha sperimentato un implemento sostanziale nell’ultimo decennio, confermando importanza e necessità di un approccio più attento non solo all’ambiente ma anche all’alimento stesso.

Prima di oggi tuttavia l’impegno verso un approccio più sostenibile era di gran lunga inferiore. Da cosa deriva quindi questo repentino cambio di traiettoria?

Per capirlo, dobbiamo tornare indietro di molto più di un decennio, precisamente di 72 anni: è infatti il 1951 quando Ruben Rausing presenta Tetra Classic, il primo confezionamento in cartone per bevande la cui forma tetraedrica risulta ideale per ottimizzare gli spazi.

Nello stesso anno insieme al figlio Gad, Ruben Rausing fonda la Tetra Pak, con l’obiettivo di creare soluzioni di imballaggio in grado di preservare la freschezza e la qualità degli alimenti e allo stesso tempo realizzare confezionamenti leggeri, compatti e facilmente riciclabili.

La Tetra Pak ha introdotto il primo imballaggio in cartone a forma di tetraedro nel 1952, noto come “Tetra Brik”, che è diventato un’icona dell’industria del packaging alimentare. Questo tipo di imballaggio ha rivoluzionato il settore, offrendo una maggiore praticità, sicurezza alimentare e durata dei prodotti confezionati.

La sua eredità è ancora oggi visibile: Tetra Pak continua infatti a rappresentare un attore chiave nella fornitura di imballaggi sostenibili per alimenti e bevande.

Packaging alimentare sostenibile: da obiettivo a certezza

Ogni innovazione, per consolidarsi come tale, deve tuttavia potenziare l’intero settore in cui agisce per un periodo di tempo prolungato. 

Per questo motivo nel 2003 Tetra Pak suggella un importantissimo accordo con Comieco sulla raccolta differenziata dei cartoni per bevande e sulla sua comunicazione a livello nazionale.

La comunicazione della sostenibilità inizia quindi a essere legata a un gesto concreto, con l’obiettivo di sradicare la convinzione errata che la etichetta come un nemico delle aziende, come un peso o un’imposizione.

L’adozione di un packaging alimentare sostenibile si trasforma quindi in una scelta positiva per tutti i soggetti coinvolti nel settore: imprese, compratori e ambiente.

Un accordo, quello tra Comieco e Tetra Pak, che prevede poi un vero e proprio programma operativo per la raccolta differenziata degli imballaggi poliaccoppiati a base di carta. 

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