La scatola per spedizioni personalizzabile, riutilizzabile e riciclabile.

Grazie alla doppia striscia di nastro siliconato può essere usata due volte: dal venditore per la spedizione e dal cliente per l’eventuale reso.

Il packaging è parte della tua identità

Personalizzabile

GoBox è l’innovativa linea di scatole per spedizioni pensata per chi non si accontenta delle classiche scatole americane. GoBox, infatti, oltre a essere pratica e resistente, è personalizzabile nelle dimensioni e nella grafica interna.
In questo modo, il venditore può contare su una scatola a misura del proprio prodotto, con la possibilità di “brandizzare” la confezione e comunicare messaggi al consumatore.

GoBox valorizza dunque la merce da consegnare, l’immagine del venditore e la customer experience del cliente.

Packaging = Marketing

Un pack che comunica il brand. GoBox si può personalizzare liberamente con logo, colori e messaggi aziendali. La confezione valorizza dunque la merce e l’immagine del venditore.

Privacy
garantita

La scatola è anonima esternamente per proteggere la riservatezza del contenuto in tutte le fasi della spedizione. Allo stesso tempo, una volta aperta è assicurato l'effetto sorpresa.

Il piacere dell'unboxing

L'unboxing è un importante momento di contatto tra brand e consumatore.
Conquista i tuoi clienti con una scatola di grande effetto!

Personalizzabile

GoBox è l’innovativa linea di scatole per spedizioni pensata per chi non si accontenta delle classiche scatole americane. GoBox, infatti, oltre a essere pratica e resistente, è personalizzabile nelle dimensioni e nella grafica interna.
In questo modo, il venditore può contare su una scatola a misura del proprio prodotto, con la possibilità di “brandizzare” la confezione e comunicare messaggi al consumatore.

GoBox valorizza dunque la merce da consegnare, l’immagine del venditore e la customer experience del cliente.

Packaging = Marketing

Un pack che comunica il brand. GoBox si può personalizzare liberamente con logo, colori e messaggi aziendali. La confezione valorizza dunque la merce e l’immagine del venditore.

Privacy garantita

La scatola è anonima esternamente per proteggere la riservatezza del contenuto in tutte le fasi della spedizione. Allo stesso tempo, una volta aperta è assicurato l’effetto sorpresa.

Il piacere dell'unboxing
L’unboxing è un importante momento di contatto tra brand e consumatore.
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Fondo a scatto

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Libro

Riutilizzabile

GoBox è una scatola “andata e ritorno“. Ogni scatola dispone infatti di una doppia striscia di nastro siliconato: la prima serve al venditore per chiuderla in partenza; la seconda al cliente per rispedire l’eventuale reso. La stessa confezione può compiere così due viaggi, riducendo lo spreco di cartone. 

Per essere ancora più pratica, GoBox offre inoltre l’opzione di applicare un nastro a strappo. Il sistema con nastro a strappo (tear tape) consente un’apertura più comoda, precisa e veloce della scatola.

DOPPIA STRISCIA
DI NASTRO SILICONATO

APERTURA CON NASTRO
A STRAPPO (TEAR TAPE)

Riutilizzabile

GoBox è una scatola “andata e ritorno“. Ogni scatola dispone infatti di una doppia striscia di nastro siliconato: la prima serve al venditore per chiuderla in partenza; la seconda al cliente per rispedire l’eventuale reso. La stessa confezione può compiere così due viaggi, riducendo lo spreco di cartone. 

Per essere ancora più pratica, GoBox offre inoltre l’opzione di applicare un nastro a strappo. Il sistema con nastro a strappo (tear tape) consente un’apertura più comoda, precisa e veloce della scatola.

DOPPIA STRISCIA DI NASTRO SILICONATO

APERTURA CON NASTRO A STRAPPO (TEAR TAPE)

Sostenibile

GoBox è eco-friendly è realizzata in materiale completamente riciclabile nella carta e conforme alle norme FSC® (Forest Stewardship Council®).
Chi sceglie GoBox, dunque, sceglie anche di essere responsabile nei confronti delle risorse del pianeta.

In fase di smaltimento, GoBox può essere riciclato nella carta senza bisogno di togliere o separare i nastri adesivi di plastica.

Forest Stewardship Council®
FSC® C133437

Sostenibile

GoBox è eco-friendly è realizzata in materiale completamente riciclabile nella carta e conforme alle norme FSC® (Forest Stewardship Council®).
Chi sceglie GoBox, dunque, sceglie anche di essere responsabile nei confronti delle risorse del pianeta.

In fase di smaltimento, GoBox può essere riciclato nella carta senza bisogno di togliere o separare i nastri adesivi di plastica.

Forest Stewardship Council®
FSC® C133437
Nobilitazione

 Nobilitazione del packaging: tecniche ed effetti per distinguersi

La nobilitazione del packaging non serve semplicemente a rendere una confezione più bella: interviene sulla superficie del pack per modificarne la percezione visiva e tattile e mettere in evidenza elementi precisi del progetto grafico. Un logo metallizzato, un dettaglio in rilievo o il contrasto tra una superficie opaca e un particolare lucido producono risultati molto diversi. Per questo la nobilitazione dovrebbe essere definita insieme alla struttura, al materiale e alla grafica della confezione, non aggiunta soltanto alla fine del processo. Il primo obiettivo è creare una gerarchia. Non tutto deve attirare l’attenzione nello stesso modo. Una finitura può far emergere il marchio, sottolineare un’informazione oppure distinguere una determinata linea di prodotto. Nel packaging premium, per esempio, spesso è proprio l’uso selettivo della nobilitazione a creare valore, evitando di sovraccaricare l’intera superficie. La scelta dipende però anche da aspetti molto concreti: tipo di cartone, colori utilizzati, area da trattare, quantità da produrre, lavorazioni successive e destinazione finale della confezione. Lamina, rilievo, serigrafia e vernici: effetti diversi per obiettivi diversi Tra le lavorazioni più riconoscibili c’è la lamina a caldo, ottenuta trasferendo sul supporto un film mediante pressione e calore. Oro e argento sono le applicazioni più note, ma la tecnica permette di ottenere numerosi effetti metallici e decorativi. La sua forza sta soprattutto nel contrasto: anche un’area limitata può diventare immediatamente percepibile. Alla lamina può essere associato il rilievo, che modifica fisicamente la superficie del cartoncino. In questo caso la comunicazione non è soltanto visiva: lettere, loghi o elementi grafici acquistano tridimensionalità e diventano riconoscibili anche al tatto. È una soluzione particolarmente efficace quando si vuole valorizzare un dettaglio senza ricorrere a una grafica molto complessa. Diversa è la serigrafia, che permette di intervenire in modo selettivo sulla superficie e ottenere contrasti, coprenze ed effetti materici difficilmente raggiungibili con la sola stampa convenzionale. Può essere utilizzata, per esempio, per evidenziare determinate zone della confezione e creare una differenza percepibile tra fondo e dettaglio. Anche le vernici UV o ad acqua possono contribuire al risultato finale, proteggendo la superficie stampata e modificandone l’aspetto in funzione del processo utilizzato. A queste lavorazioni si aggiunge la plastificazione, lucida oppure opaca, che interessa invece l’intera superficie e cambia in maniera evidente sia la resa visiva sia la sensazione al tatto. La differenza, quindi, non è solamente estetica: ogni tecnica agisce in modo diverso sul rapporto tra grafica, luce, superficie e materia. Come scegliere la nobilitazione giusta per un packaging Non esiste una finitura migliore in assoluto. Esiste quella più coerente con prodotto, supporto e obiettivo della confezione. Su un packaging cosmetico premium, per esempio, una lamina utilizzata su pochi elementi può rafforzare il posizionamento senza rendere il progetto eccessivo. Su una confezione caratterizzata da una grafica essenziale, un rilievo può trasformare il logo nel principale punto di riconoscimento. In altri casi può essere il contrasto tra opaco e lucido a creare profondità mantenendo invariata la palette cromatica. Ma il progetto deve considerare anche ciò che avviene dopo la stampa. Fustellatura, cordonatura, piega e incollatura possono interessare le aree nobilitate e devono quindi essere valutate già nella fase di definizione del tracciato. Allo stesso modo, l’aggiunta di film, rivestimenti o altri materiali deve essere considerata rispetto alla destinazione d’uso e al fine vita della confezione. È questo il punto centrale della nobilitazione del packaging: non sommare effetti, ma scegliere quelli che hanno una funzione precisa. Quando tecnica di stampa, finitura, materiale e struttura vengono progettati insieme, la nobilitazione smette di essere un semplice elemento decorativo e diventa parte dell’identità della confezione. Il risultato è un packaging capace di distinguersi non perché contiene più lavorazioni, ma perché utilizza quelle giuste nel punto giusto.

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unboxing

GoBox e resi e-commerce: quando la scatola semplifica il ritorno

I resi e-commerce non riguardano soltanto la logistica: anche il packaging può fare la differenza quando un prodotto deve affrontare il viaggio inverso, dal cliente al venditore.  Se la confezione utilizzata per la consegna non può essere facilmente riutilizzata, infatti, il consumatore deve trovare un nuovo imballaggio, assicurarsi che sia sufficientemente resistente e preparare nuovamente la spedizione. È un passaggio che mette in evidenza un aspetto spesso trascurato nella progettazione del packaging e-commerce. Una scatola destinata alla vendita online non dovrebbe essere pensata esclusivamente per arrivare integra a destinazione, ma anche considerando ciò che potrebbe accadere dopo la consegna. Proprio per questo, semplicità di apertura, possibilità di richiusura e resistenza diventano caratteristiche importanti tanto quanto la capacità di proteggere il prodotto durante il primo trasporto. Pensare al reso già in fase di progettazione significa quindi guardare alla confezione come parte di un processo più ampio, che non termina necessariamente quando il pacco arriva nelle mani del destinatario. Dal primo viaggio al secondo: GoBox e il ruolo del packaging riutilizzabile È in questa prospettiva che nasce GoBox, la scatola sviluppata da Cartotecnica Moreschini specificamente per l’e-commerce. Una delle sue caratteristiche distintive è la presenza di una doppia striscia di nastro siliconato: la prima viene utilizzata dal venditore per chiudere la confezione prima della spedizione, mentre la seconda consente al cliente di richiuderla nel caso in cui sia necessario effettuare un reso. La stessa confezione può quindi accompagnare il prodotto in entrambe le direzioni, evitando al consumatore di dover ricorrere a una scatola differente. GoBox dispone inoltre di un sistema tear tape pensato per agevolare l’apertura della confezione. Una soluzione apparentemente semplice, ma che mostra quanto la funzionalità di un packaging possa incidere sull’intera esperienza di acquisto. Il tema riguarda anche l’utilizzo delle risorse. Riutilizzare per il ritorno una scatola che ha già svolto il primo viaggio significa evitare, quando le condizioni del packaging lo consentono, l’impiego di un secondo imballaggio per la stessa transazione. La logica del packaging riutilizzabile entra così in relazione con quella della reverse logistics: non si tratta soltanto di gestire il movimento della merce verso il cliente, ma di progettare fin dall’inizio una confezione capace di supportare anche il percorso inverso. Quando il reso diventa parte della customer experience La facilità con cui viene gestito un eventuale ritorno contribuisce anche alla percezione complessiva del servizio. Nell’e-commerce, infatti, il rapporto tra cliente e brand continua dopo il checkout e dopo l’unboxing: ogni passaggio successivo può rendere l’esperienza più semplice oppure aggiungere nuovi elementi di complessità. Per questo il packaging può avere un ruolo anche nella gestione dei resi e-commerce. Una confezione facilmente apribile e richiudibile riduce le operazioni richieste al cliente e rende più intuitiva la preparazione del pacco da restituire. Ma funzionalità non significa necessariamente rinunciare alla comunicazione. GoBox può essere personalizzata graficamente all’interno, mentre la superficie esterna rimane anonima: una caratteristica che permette di integrare l’identità del brand nell’esperienza di apertura senza rendere immediatamente riconoscibile il contenuto durante il trasporto. È proprio qui che progettazione e customer experience si incontrano. Il packaging per spedizioni non è più soltanto ciò che protegge il prodotto tra magazzino e destinatario, ma uno strumento che può accompagnare diversi momenti della relazione con il cliente. Pensare anche al possibile ritorno significa quindi progettare l’e-commerce in modo più completo. Con GoBox, la scatola non conclude necessariamente il proprio compito alla prima consegna: può essere pronta ad affrontare anche un secondo viaggio.

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cibus tec

Cibus Tec 2026: il packaging al centro dell’innovazione alimentare

Cibus Tec 2026 riporta a Parma, dal 27 al 30 ottobre, alcune delle principali innovazioni dedicate alle tecnologie per l’industria alimentare e delle bevande.  Una manifestazione che attraversa l’intera filiera, dagli ingredienti alla trasformazione, fino al confezionamento e alla logistica, e che permette quindi di osservare il packaging non come un elemento isolato, ma come parte integrante del processo produttivo. Tra le tecnologie presenti figurano infatti confezionamento e imballaggio, materiali per il packaging, codifica ed etichettatura, fine linea, movimentazione, tracciabilità, logistica, automazione, robotica e soluzioni per la food safety. È proprio questa visione allargata a raccontare una delle trasformazioni più interessanti del packaging alimentare contemporaneo. Packaging alimentare: progettare pensando a tutta la filiera Quando si parla di innovazione nel food packaging, l’attenzione si concentra spesso sui materiali. Ma oggi progettare una confezione significa lavorare contemporaneamente su più livelli. Il packaging deve innanzitutto preservare il prodotto e contribuire al mantenimento delle sue caratteristiche lungo la distribuzione. Allo stesso tempo, deve essere compatibile con le tecnologie di confezionamento, con i ritmi delle linee produttive e con i sistemi di movimentazione, stoccaggio e trasporto. A questo si aggiungono esigenze di identificazione e controllo sempre più importanti. Codici, etichette e sistemi di tracciabilità permettono di collegare la confezione alle informazioni che accompagnano il prodotto lungo la filiera, mentre automazione e digitalizzazione stanno rendendo sempre più integrato il rapporto tra packaging, produzione e logistica. Non a caso Cibus Tec dedica uno spazio specifico al Food Packaging e comprende, nella stessa area di innovazione, tecnologie per imballaggio primario, ispezione, etichettatura, automazione e digitale. Anche packaging e fine linea vengono presentati come ambiti strettamente connessi all’evoluzione dell’industria food & beverage. La conseguenza è un cambio di prospettiva: scegliere una confezione non significa più valutare soltanto il risultato finale che arriverà sullo scaffale. Significa capire come quella soluzione funzionerà durante tutto il processo. Cibus Tec: cosa chiede oggi il food packaging? Sicurezza alimentare, efficienza produttiva, sostenibilità e capacità di adattarsi ai diversi canali distributivi stanno quindi convergendo verso una progettazione sempre più integrata. Un packaging destinato alla GDO, per esempio, deve essere pensato considerando conservazione ed esposizione, ma anche movimentazione e velocità di gestione. Una confezione destinata a prodotti freschi può richiedere soluzioni differenti rispetto a quelle impiegate per prodotti da forno, lattiero-caseari, ready meal o alimenti destinati a una lunga permanenza a scaffale. Cibus Tec riunisce proprio tecnologie rivolte a filiere molto diverse, dalla carne e dal pesce fino a frutta, verdura, pasta, bakery, snack, bevande e pet food. Parallelamente, cresce l’attenzione verso l’efficienza nell’utilizzo dei materiali e verso sistemi produttivi capaci di coniugare qualità, sicurezza e sostenibilità. La stessa manifestazione identifica food safety, igiene, energia e ambiente tra i temi centrali per lo sviluppo dell’industria alimentare. Le innovazioni che emergono attorno a Cibus Tec 2026 raccontano quindi un packaging sempre meno separato dal resto della filiera. Materiale, struttura, tecnologia di confezionamento, tracciabilità e logistica diventano parti dello stesso progetto. Per chi sviluppa packaging alimentare, la sfida non è soltanto creare una confezione efficace, ma progettare una soluzione capace di accompagnare il prodotto dalla linea produttiva fino allo scaffale, mantenendo insieme funzionalità, sicurezza, efficienza e capacità di comunicare.

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