Membro prioritario della grande famiglia della cartotecnica, il cartone da imballaggio ha conquistato con il tempo un ruolo sempre più sostanziale nel mondo del packaging e del confezionamento.
Componente chiave delle scatole per spedizioni, si declina oggi in svariate tipologie, ognuna con le proprie caratteristiche.
Ma quali sono i must have del cartone da imballaggio? Le peculiarità che pensate di conoscere ma che non avete mai saputo fino in fondo?
Scopriamole insieme.
Cartone ondulato 100% riciclabile
Il cartone da imballaggio è utilizzato oramai come materiale chiave di innumerevoli prodotti.
Resistente, facilmente trattabile e personalizzabile, il cartone non è, tuttavia, il medesimo per ogni modello. Le tipologie di cartone utilizzate per confezionare i prodotti variano infatti a seconda della loro finalità e, con il tempo, hanno trovato la propria collocazione nella catena produttiva della cartotecnica, rappresentando dei veri e proprio have must del nostro settore.
Primo tra tutti ricordiamo il cartone ondulato, molto rigido ma sempre leggero, perfetto per imballaggi e spedizioni di qualsiasi tipo.
Il cartone ondulato è riciclabile al 100%, garantendo il rispetto dell’ambiente e, inoltre, un notevole risparmio economico. Oltre l’80% delle fibre impiegate per la sua produzione derivano infatti da materiale di recupero.

Cartone da imballaggio: tipologie e caratteristiche
La carta da pacchi, conosciuta come carta Kraft, è un’altra tipologia di cartone da imballaggio molto nota.
Particolarmente indicata per le confezioni resistenti allo strappo, è particolarmente utilizzata nel packaging grazie alla sua consolidata robustezza. Infine, la carta velina, la più fragile e sottile, è perfetta per confezionare capi di abbigliamento e scarpe, avvolgendole in una nuvola semitrasparente.
Forte, resistente e perfetta sia per l’andata che per il ritorno è la nostra GoBox: la scatola riciclabile, personalizzabile e riutilizzabile di Moreschini.



