Cartotecnica italiana: una storia in continua evoluzione

Quella della cartotecnica italiana è una storia strettamente legata alla tradizione della penisola, storicamente attratta dall’utilizzo e dalla lavorazione della carta.

Una precisazione è tuttavia necessaria: l’intero sistema di imballaggi in carta e cartone riguarda il settore cartotecnico ma l’industria cartotecnica non produce unicamente packaging.

In che senso?

Scopriamolo insieme.

Non solo packaging 

Quando si pensa al settore cartotecnico, in particolare alla cartotecnica italiana, l’associazione al complesso mondo dell’imballaggio è pressoché immediata.

Questo perché, dagli inizi del ‘900, la possibilità di impacchettare qualsiasi tipo di prodotto, proteggendolo e valorizzandolo continua a consolidarsi come una delle leve principali del commercio mondiale.

La personalizzazione grafica della carta ha infatti dato vita a nuove forme di imballaggio, fondamentali non solo per la salvaguardia del prodotto ma soprattutto per la sua diffusione.

Eppure la cartotecnica non è solo packaging!

Grazie alla trasformazione industriale della carta e del cartone è possibile ottenere una vasta gamma di oggettistica: calendari, raccoglitori, espositori e molto altro.

Cartotecnica italiana: Beyond the Box 

La storia della Cartotecnica Moreschini risale a molti anni fa: nel 1954 Giacomo Moreschini decide infatti di dare vita al suo sogno in cartone.

L’azienda Moreschini nasce quindi durante un periodo difficile ma propositivo, quello del Dopoguerra, ricco di sentimenti come riscatto, rivincita, iniziativa e condivisione.

Valori, quelli appena citati, che hanno guidato la nostra impresa fino a oggi, rendendola una cartotecnica italiana salda, ricca di entusiasmo e progetti per il futuro.

Nel corso del tempo il ciclo vitale della nostra impresa si è costantemente rinnovato: prima con Roberto e Mara, poi con Chiara e Alessio alimentando l’innovazione nel rispetto della tradizione.

Oggi Moreschini è un’azienda fatta di persone, votata alla qualità dei risultati e sensibile alle innovazioni tecnologiche.

Condividi l’articolo