Lavorazione della carta: preparazione e fabbricazione del foglio

Quello della lavorazione della carta è un processo estremamente delicato.

Suddiviso in preparazione dell’impasto e fabbricazione del foglio, avviene attraverso indispensabili procedimenti capaci di conferire alla carta i caratteri strutturali che la contraddistinguono.

Capiamo insieme come si lavora questo materiale tanto delicato quanto indispensabile.

Carta: che cos’è e come si lavora

La carta è un materiale composto da materie prime per lo più vegetali, unite tra loro per feltrazione e successivamente essiccate.

Tra queste, la cellulosa è sicuramente una delle più importanti: componente principale delle membrane cellulari delle piante, si ricava dal legno di alberi coltivati appositamente per la sua produzione.

La carta viene prodotta quindi intrecciando milioni di fibre di cellulosa. Una volta ottenuta, la pasta di cellulosa viene lavata, sbiancata e preparati per raggiungere la cartiere, dove verrà lavorata per produrre fogli resistenti e qualitativamente ottimali.

Cosa accade quando la carta raggiunge le cartiere? 

Una volta raggiunte le cartiere ha inizio la vera e propria lavorazione della carta. 

I diversi materiali fibrosi vengono inizialmente spappolati in acqua e rimescolati tra di loro, formando una miscela concentrata. Questo procedimento è particolarmente importante per la realizzazione ottimale del materiale: ricordiamoci infatti che le fibre derivano pur sempre da fonti naturali, che devono essere rispettate e trattate con attenzione.

Per questo motivo è un processo che avviene attraverso numerosi passaggi di separazione e lavaggio, con l’obiettivo di ottenere un prodotto finale degno del lavoro impiegato.

Le paste ottenute vengono poi sbiancate tramite l’utilizzo del cloro e utilizzate per la formazione dei fogli.

Lavorazione della carta: la formazione del foglio

I procedimento di formazione del foglio è stato soggetto a molti cambiamenti nel corso del tempo.

Oggi si parte da una prima parte di drenaggio della cellulosa, in modo da far concentrare e compattare le fibre, che si allineano grazie a macchine specifiche, formando la parte iniziale del foglio.

Dopodiché, il foglio appena formato viene pressato, subendo una laminazione e perdendo ulteriormente l’acqua rimanente.

La carta grezza ottenuta viene quindi lavorata con un numero considerevole di additivi, applicati come rivestimento superficiale (patina): il materiale privo di trattamenti infatti è molto assorbente e non è, di per sé, adatto ad attività come la scrittura o per essere stampato.

Una volta uscita dai vari trattamenti, la carta viene fatta essiccare: il foglio diventa relativamente liscio e pronto per l’utilizzo.

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