Storia della carta: un’origine nobile quanto il suo utilizzo

La storia della carta ha origini antiche, strettamente correlate alla primordiale necessità dell’uomo di comunicare, lasciando un segno nel tempo.

Indispensabile per la diffusione di scoperte scientifiche e innovazioni, l’utilizzo della carta ha accompagnato l’uomo nel corso dei secoli, testimoniandone successi e fallimenti.

Oggi, le tematiche che la riguardano si concentrano principalmente sul riciclo e sul ruolo fondamentale che continua a rivestire nella vita dell’essere umano.

Storia della carta: un foglio che cambia la percezione del mondo

L’invenzione della carta pare risalire al 105 d.c quando Ts’ai Lun – membro della corte imperiale cinese – cominciò a utilizzare cortecce d’albero e reti da pesca per produrre dei veri e propri fogli.

Ben presto il prezioso segreto di Ts’ai Lun trapelò nel Paese del Sol Levante dove, le accortezze dei monaci buddisti, ne migliorarono fabbricazione e lavorazione. 

Diversi anni dopo, a seguito della cattura di due cartai cinesi, anche il Mondo Arabo entrò a contatto con il procedimento di lavorazione della carta che si diffuse rapidamente in tutta l’Asia.

Gli artigiani arabi migliorarono notevolmente le antiche tecniche cinesi, soprattutto grazie alla grande disponibilità di materie prime come canapa e lino, ideali per la sua realizzazione.

Quando – intorno all’XI secolo, gli arabi invasero Spagna e Sicilia, la storia della carta incontrò finalmente quella della Vecchia Europa, trovando, inizialmente, non pochi ostacoli.

Considerata un vero e proprio materiale di scarto, l’utilizzo della carta venne infatti proibito da Re Federico II, che non ne comprese pienamente le potenzialità.

La carta e lo stretto legame con la comunicazione di massa

Quando la storia della carta fece finalmente tappa a Fabriano – un piccolo comune delle Marche – la sua qualità e il suo utilizzo cambiarono considerevolmente.

Ben presto, i cartai marchigiani introdussero infatti importanti innovazioni: nuove attrezzature, tecniche all’avanguardia e soprattutto materiali qualitativamente più elevati.

Con la scoperta dell’America e la conseguente colonizzazione europea, la produzione della carta conquistò quindi velocemente anche il Nuovo Mondo.

Fu però a inizio Ottocento che l’utilizzo della carta prese una piega decisiva. La produzione industriale e la necessità – sempre più incalzante – di trovare un mezzo soddisfacente per comunicare alle masse fecero della carta, l’alleato perfetto per  “sfogliare la storia“.

Ben presto si capì che gli stracci utilizzati per la realizzazione del materiale potevano essere sostituiti con la pasta ottenuta dal legno. Il conseguente perfezionamento delle tecniche di lavorazione della carta convertì quindi un materiale tanto pregiato in un prodotto dal costo notevolmente più basso.

In pochissimo tempo perciò, la carta divenne un bene di largo consumo, favorendo l’alfabetizzazione anche delle classi più povere. Si consolidò così lo stretto legame tra cultura e un sempre più sottile,  feltro di fibre cellulosiche.

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