Il packaging alimentare innovativo è sempre più informativo e sostenibile

 
packaging alimentare innovativo

L’obiettivo principale del packaging alimentare innovativo è quello di stimolare l’approccio sensoriale che spinge l’acquirente a posare lo sguardo su determinate confezioni piuttosto che altre.

Il confezionamento riveste infatti un ruolo sempre più strategico per l’industria alimentare: protegge, informa e comunica, stimolando la curiosità nel consumatore. Le confezioni alimentari sono sempre più simili a “infoprodotti”, comprendendo tante informazioni come apporto calorico, filiera produttiva, codice etico e lavorazione.

La vera sfida del mercato, tuttavia, continua a essere l’adeguamento ai criteri di sostenibilità. Il food packaging non deve solo incuriosire il consumatore, ma dimostrare anche il costante impegno dei produttori nel progettare soluzioni di confezionamento rispettose dell’ambiente.

Vediamo ora due curiose sperimentazioni di packaging alimentare innovativo.

Imballaggi ecosostenibili: Peel Saver e le bucce di patata

imballaggi ecosostenibili
Foto: ©Peel Saver – packagingoftheworld.com

Peel Saver è un progetto di economia circolare che viene dall’Italia e dimostra come l’innovazione, in molti casi, sia fondamentalmente un necessario ritorno alla semplicità.

Simone Caronni, Paolo Stefano Gentile e Pietro Gaeli sono i tre giovani designer che hanno creato un packaging ecologico per patatine fritte a base di patate riciclate. L’idea degli inventori è nata per riutilizzare l’enorme scarto di bucce generato dalle compagnie che producono patatine fritte. Con Peel Saver le patate potranno così essere servite all’interno di un contenitore realizzato con la stessa buccia che le custodiva in origine.

Un packaging alimentare innovativo che dà agli scarti una seconda vita

packaging alimentare innovativo
Foto: yankodesign.com

Il settore della birra può diventare un campo di sperimentazione per il confezionamento sostenibile? Ci hanno provato i giovani designer tedeschi Niko Stoll e Tillmann Schrempf. Il loro progetto di tesi è stato sviluppato con uno splendido esempio di packaging alimentare innovativo.

La loro creazione, “TREBODUR”, verte sulla lavorazione di un materiale composto dal residuo di cereali derivante dal processo di filtrazione per la produzione della birra. Quello che i due designer hanno scoperto è che, grazie alla forte presenza di proteine in questi residui, non è assolutamente necessaria l’aggiunta di leganti. L’imballaggio finale sarà così completamente compostabile e biodegradabile.

Questo nuovo materiale andrebbe a sostituire la plastica nel componente della confezione che serve ad agganciare le lattine tra loro, ma può trovare anche altre applicazioni.

Il packaging alimentare innovativo si conferma quindi, nella maggior parte dei casi, anche estremamente sostenibile. Non esiste infatti progresso senza rispetto per l’ambiente, come il mondo del packaging sta costantemente cercando di dimostrare.

Condividi l’articolo