Packaging cosmetico: quando la bellezza sposa la sostenibilità

Il packaging del settore cosmetico è “un’arte” affascinante, ma che allo stesso tempo pone questioni molto delicate. Secondo uno studio commissionato da Unilever, infatti, il 70% dei rifiuti dell’industria cosmetica proviene dal packaging. La progettazione delle confezioni dei prodotti di bellezza resta uno strumento di marketing cruciale per il settore, ma l’altra faccia della medaglia è che la sovrabbondanza dei materiali utilizzati, soprattutto plastici, impatta fortemente sull’ambiente.

Se da un lato diversi marchi cosmetici di lusso continuano a produrre pack sofisticati e poco sostenibili, altri stanno studiando imballi green in grado di mantenere intatta l’azione dei principi attivi delle formulazioni cosmetiche senza utilizzare contenitori composti da troppi materiali, condizione che rende il riciclo quasi impossibile.

Packaging cosmetico: refill e riciclo

Sempre più consumatori esigono prodotti con meno plastica, quindi anche il settore della cosmesi si sta attrezzando per realizzare pack alleati della natura oltre che della bellezza.

Una prima soluzione per ridurre l’impatto del packaging cosmetico è l’utilizzo di pack ricaricabili. In questo modo si utilizzerebbe più volte lo stesso contenitore, favorendo un minore “traffico” di vasetti, tubi e boccette.

Una soluzione poco chic? Niente affatto, visto che hanno iniziato ad adottarla diversi brand di profumi di lusso come Tom Ford, Dior, Chanel e Guerlain. Oggi è inoltre possibile scegliere l’opzione refill anche per altri tipi di prodotti, come ad esempio ombretti, rossetti, ciprie, detergenti, struccanti e bagnoschiuma.

Altra missione di molti brand è utilizzare esclusivamente materiali riciclati e riciclabili, secondo una logica di economia circolare. Qualcuno sta provando addirittura a eliminare completamente il packaging.

Vediamo alcune interessanti sperimentazioni del settore cosmetico per ridurre l’impatto dei pack.

Packaging green per i prodotti di bellezza

100% RICICLATO E RICICLABILE

Molti brand si sono posti come obiettivo l’utilizzo di pack in plastica riciclata e riciclabile al 100%. Sembra che nel 2020 abbia ottenuto ottimi risultati in questo senso Yves Rocher, che ha prodotto tutti i suoi flaconi in plastica PET riciclata e riciclabile. Sulla stessa linea anche i produttori A-Derma, Klorane e WeDo.


TUBI IN CARTONE

Il colosso L’Oréal Group ha lanciato sul mercato le prime generazioni di tubi in cartone per prodotti cosmetici. Questi tubi sono stati utilizzati in diverse linee cosmetiche di brand appartenenti al gruppo, come Garnier, Vichy e La Roche-Posay.


IMBALLAGGIO “THE SIMPLE ONE”

Kaufmann è il primo brand cosmetico a usare The Simple One, un flacone refill realizzato per il 75% in plastica da post-consumo (rHDPE) riciclabile al 100%. Ideato da ALPLA, società che produce imballi in materie plastiche, The Simple One è stato premiato come uno dei prodotti in plastica riciclata più innovativi e sostenibili.


NIENTE PACKAGING SECONDARIO

Una delle soluzioni meno sostenibili nell’ambito del packaging è l’utilizzo di un doppio imballaggio secondario, solitamente in cellophane, per ricoprire il pack principale. Un buon esempio per ridurre l’impatto sull’ambiente è dunque l’abbandono di questa tipologia di packaging secondario.


PRODOTTI PACK FREE

Alcuni hanno scelto addirittura di rinunciare al pack. Come il brand FaceD che, nel suo e-commerce, offre la possibilità di acquistare il prodotto senza confezione. Stesso discorso per Lush, il cui 65% dei prodotti è solido e “nudo”, quindi non necessita di essere custodito in pack particolari.

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