Packaging ed economia circolare: carta e cartone per un futuro più sostenibile

Tutto ciò che riguarda il packaging assume un ruolo sempre più centrale nel contesto della cosiddetta economia circolare. Questo settore industriale, attraverso le scelte e le ricerche sui materiali, ha infatti un peso fondamentale sulle pratiche di consumo, riciclo e riutilizzo delle risorse.

A fare il punto della situazione ci ha pensato Comieco – Consorzio nazionale Recupero e Riciclo degli imballaggi a base cellulosica – che ha recentemente pubblicato la ricerca “I nuovi modelli di consumo e la riprogettazione del packaging: la scelta di materiali sostenibili nell’era dell’economia circolare”.

Materiali bio-based nel futuro del packaging

Utilizzare le materie prime in maniera sostenibile per il pianeta resta l’obiettivo chiave dell’industria del terzo millennio. Sfruttare le risorse rinnovabili e favorire il recupero dei materiali dopo il consumo sono gli strumenti per raggiungere tale scopo.

L’opportunità migliore che dovrà sfruttare nell’immediato futuro il settore del packaging è quella offerta dai materiali bio-based (a base biologica), con i quali è possibile progettare imballi biodegradabili, compostabili e realizzati con risorse rinnovabili. Oltre a materiali già conosciuti come la polpa di cellulosa, la bagassa e le bio-plastiche, stanno conquistando il mercato materiali innovativi come la nanocellulosa.

La nanocellulosa può essere ad esempio utilizzata per realizzare additivi e rivestimenti che rendono impermeabili le confezioni di carta e cartone. Questa applicazione si sta facendo strada in particolare nel settore del food packaging, impegnato nella graduale eliminazione della plastica. La domanda globale di nanocellulosa è in forte crescita: se nel 2015 era pari a 65 milioni di dollari, si stima che arriverà a 530 milioni nel 2021.

Il 60% della produzione cartaria italiana sfrutta fibre di riciclo

Il documento di Comieco ha inoltre analizzato le soluzioni che la filiera cartaria italiana sta adottando per realizzare imballaggi sostenibili in grado di favorire la raccolta e il riciclo.

I dati sono incoraggianti: grazie allo sviluppo della raccolta urbana di carta e cartone, che ha raggiunto la quota di 3,5 milioni di tonnellate all’anno, oggi quasi il 60% della produzione cartaria nazionale utilizza fibre di riciclo. Questa statistica posiziona l’Italia al primo posto in Europa per il riciclo della carta.

Un mondo in continua evoluzione

Il mondo del packaging sta attraversando un periodo di forte evoluzione. La riprogettazione dei pack è ispirata ai principi dell’ecodesign e all’utilizzo di materiali sostenibili provenienti da materie prime rinnovabili e riciclabili. Questa evoluzione coinvolge soprattutto il settore cartario, che da sempre può contare sulla “naturale” sostenibilità della cellulosa.

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