L’etichetta intelligente che monitora lo stato di conservazione degli alimenti

etichetta intelligente

Un’etichetta intelligente in grado di monitorare lo stato di conservazione degli alimenti e, in generale, di tutti i prodotti deperibili, compresi quelli medici e farmaceutici. Non è fantascienza, ma realtà grazie al brevetto del Centro Ricerche di ENEA.

Una tecnologia che permette di compiere un passo avanti verso il prossimo futuro in cui, attraverso l’utilizzo di etichette intelligenti, il consumatore potrà leggere i valori nutrizionali, la provenienza e ovviamente anche lo stato di conservazione del prodotto acquistato.

Com’è fatta l’etichetta intelligente

All’interno dell’etichetta, che non ha bisogno di batterie o sensori, è inserito un indicatore wireless che segnala l’eventuale superamento di una soglia prestabilita di temperatura. L’etichetta wireless consente quindi non solo di conservare il prodotto alla giusta temperatura, ma anche di verificare possibili variazioni e, di conseguenza, possibili deterioramenti subiti dal prodotto.

L’etichetta intelligente ENEA è caratterizzata da un basso costo di produzione e può rilevare l’evento termico anche quando non è in prossimità di un lettore. Le informazioni relative alla temperatura vengono così memorizzate per poi essere lette in un secondo momento.

Questa sorta di “termometro hi-tech” funziona con tecnologia RFID ad alta frequenza (Radio-Frequency Identification) e non compromette il trasferimento di informazioni tra l’etichetta del prodotto e un lettore convenzionale. Usata nella gestione della catena del freddo consente di monitorare la movimentazione biologica, la merce deperibile nel campo della logistica e in generale tutti quei casi in cui è importante garantire una data temperatura di conservazione.

L’elettronica organica è una tecnologia ancora giovane che può perciò riservare molte altre sorprendenti innovazioni. La prossima sfida sarà quella di integrare nelle etichette intelligenti RFID uno o più sensori per assicurarsi che le proprietà dell’oggetto tracciato non siano alterate, volontariamente o involontariamente, da cause esterne.