Una piccola azienda in Giappone produce la carta più sottile del mondo

carta più sottile del mondo

0,02 millimetri: questo è lo spessore di uno strato di pelle umana e della tengujo, la carta più sottile del mondo. A produrla è la Hidaka Washi, una piccola azienda a conduzione familiare che si trova nella provincia di Kochi, in Giappone.

Gli ingredienti per realizzarla sono facilmente reperibili in commercio e il processo che porta alla sua creazione non è segreto, eppure la Hidaka Washi è l’unica azienda in grado di produrla. E il risultato ha quasi del miracoloso. È con queste parole che il New York Times descrive la tengujo: «Le fibre si intrecciano insieme in un reticolo impalpabile che ha quasi la sostanza del vuoto; quello che da bagnato è un foglio bianco diventa, asciugandosi, quasi del tutto trasparente

Come nasce la carta più sottile del mondo

Prodotta già a partire dal 1300, solo nella metà dell’Ottocento il cartaio Yoshii Genta riesce a ottenere un foglio dello spessore di 0,3 millimetri. L’introduzione di macchinari negli anni ’60 ha poi contribuito permettere di ridurre ulteriormente lo spessore della carta.

La carta più sottile del mondo si realizza a partire dagli steli di kozo, albero che appartiene alla famiglia dei gelsi. Questi steli vengono accuratamente puliti da sporcizia e da eventuali imperfezioni per poi essere immersi in fusti di acqua calda mescolata a una soluzione alcalina che ha lo scopo di pulire con maggiore cura le fibre del gelso.
Dopo diverse fasi di pulitura, i fili di fibra polposa vengono immersi in vasche riempite di acqua e neri (un liquido estratto dalla pianta del tororo-aoi) che permette di addensare la soluzione e rende le fibre elastiche e gommose. Le fibre sono poi rotte in lunghi filamenti bianchi che, una volta tolti dall’acqua, vengono distribuiti su uno schermo: appiattiti e allargati, raggiungono la consistenza di una ragnatela. Una volta asciutti, i fili sono tessuti insieme a formare un leggero e traslucido foglio di carta.

Per cosa viene utilizzata la tengujo

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La carta più sottile del mondo viene utilizzata soprattutto per la conservazione archivistica. Una carta così leggera è infatti ideale per rafforzare lettere e libri antichi conservati negli archivi e nei musei più importanti del mondo.

La tengujo è inoltre usata per coprire statue e monumenti, così da proteggere le opere dall’usura o per rinforzare eventuali parti danneggiate.

Insomma, una carta frutto di secoli di ricerca e così sottile da essere quasi impalpabile è in grado di proteggere e preservare la storia e la cultura dell’intera umanità.

2020-06-04T13:03:41+00:00