Le ragioni del successo del cartone nell’arredamento

Sostenibile e resistente, il cartone nell’arredamento sta avendo sempre più successo. Dopo essersi liberati dell’immagine povera e della scarsa qualità estetica, i mobili in cartone hanno conquistato gli ambienti in cui viviamo e si sono imposti come alternativa eco-sostenibile a quelli realizzati con i classici materiali.

Il design di carta

L’utilizzo del cartone nell’arredamento non è una trovata recente. Tutto ha avuto inizio nel 1963 con la sedia Spotty di Peter Murdock. Il suo esempio è stato seguito da altri designer: è il 1972 quando l’architetto Frank O. Gehry disegna la rivoluzionaria Wiggle chair. Da allora l’interesse e la curiosità del pubblico per questo materiale estremamente adattabile non si è mai spento.

Ma è dagli inizi del 2000 che, soprattutto nei paesi industrializzati, sono cresciute la sensibilità al riciclo della carta e di conseguenza l’attenzione verso i mobili in cartone. Nel 2011, nelle sale del Museo diocesano di Milano, ha avuto luogo la mostra Vivere e pensare in carta e cartone tra arte e design promossa dal Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi. La mostra ha permesso a 23 designer internazionali di dare vita all’estetica della carta.

Le caratteristiche dei mobili di cartone

Il cartone nell’arredamento ha potuto diffondersi non solo per la sua eco-sostenibilità, ma anche perché ha saputo evolvere in un materiale di tendenza. Il cartone è diventato green e di stile. 

Il cartone a nido d’ape utilizzato per la costruzione dei mobili è inoltre leggero e robusto: può essere persino più resistente del legno.

I mobili in cartone garantiscono poi la massima personalizzazione in quanto a forme e sistemi d’incastro e possono durare fino a 10 anni. Come abbiamo già detto, il cartone è un materiale riciclabile, quindi chi sente spesso il desiderio di cambiare arredamento, potrà essere certo di non procurare danni all’ambiente.

Il cartone nell’architettura

Contrariamente a quello che molti credono, il cartone non è affatto un materiale cedevole. Dopo il successo del cartone nell’arredamento, questo materiale ha trovato diffusione persino nell’architettura. 

Ne è dimostrazione Shigeru Ban, architetto giapponese vincitore del Pritzker Prize per le sue opere costruite in materiali riciclati. Shigeru Ban con il cartone ha anche costruito la Cattedrale di Christchurch in Nuova Zelanda: realizzata con migliaia di tubi in cartone riciclato compresso, la cattedrale può accogliere 700 persone. L’architetto giapponese è anche autore della Paper Concert Hall di L’Aquila, una sala concerti con 230 posti a sedere costituita da una struttura in acciaio e rivestimenti di sacchi d’argilla espansa rivestiti da cartone precompresso. 

Se anche è già stata fatta molta strada, la tecnologia in continua evoluzione e la ricerca sperimentare delle aziende in questo settore fanno pensare che il futuro del cartone nell’arredamento e nell’architettura possa riservare molte altre sorprendenti novità

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